{"id":299,"date":"2024-01-24T19:32:58","date_gmt":"2024-01-24T19:32:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/?p=299"},"modified":"2024-01-24T19:32:58","modified_gmt":"2024-01-24T19:32:58","slug":"larte-di-imparare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/?p=299","title":{"rendered":"L\u2019ARTE DI IMPARARE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sviluppare l\u2019autonomia nell\u2019apprendimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>\nUna delle sfide maggiori che ogni studente si trova ad affrontare durante il proprio percorso scolastico \u00e8 quella di acquisire la capacit\u00e0 di imparare ad imparare, che \u00e8 poi uno dei grandi obiettivi dell\u2019educazione scolastica. \nPer questo importante traguardo \u00e8 fondamentale lavorare sulla metacognizione, ovvero la consapevolezza delle proprie capacit\u00e0 e dei propri processi cognitivi. Ogni studente si caratterizza per un proprio stile di apprendimento, definito dal pedagogista <strong>Luciano Mariani<\/strong> come \u201cl'approccio all'apprendimento preferito di una persona, il suo modo tipico e stabile di percepire, elaborare, immagazzinare e recuperare le informazioni\u201d. \n\nOgni approccio \u00e8 caratterizzato dal canale sensoriale privilegiato: <strong>visivo<\/strong> (verbale e non verbale), <strong>uditivo e cinestesico<\/strong>, attraverso il quale egli percepisce e processa i contenuti proveniente dall\u2019esterno. \nChi ha il <strong>canale visivo-verbale dominante<\/strong> predilige la lettura e la scrittura e mette in atto strategie di apprendimento quali il prendere e rileggere gli appunti, le annotazioni, le spiegazioni a lato, le sintesi. - Il <strong>canale visivo-non verbale<\/strong>, caratterizzato da memoria visiva, fa largo uso di immagini, foto, mappe mentali accompagnate da parole chiave facilmente memorizzabili, diagrammi, colore diversi per evidenziare i concetti pi\u00f9 importanti, il rimando a immagini mentali riguardo ci\u00f2 che viene letto. -<strong> <\/strong>\n<strong>Il canale uditivo<\/strong> \u00e8 proprio di chi adotta l\u2019ascolto quale strumento per acquisire le informazioni, partecipa con un ascolto attento alla lezione in classe, apprende attraverso il lavoro e il confronto di gruppo. - \n<strong>Il canale cinestesico <\/strong>(=movimento) si riferisce a una modalit\u00e0 di apprendimento che utilizza l\u2019esperienza diretta e concreta come via per recepire le informazioni. Predilige i sensi quali il tatto, il gusto e l\u2019olfatto e utilizza inoltre mappe e grafici per elaborare quanto viene letto. \nAlla luce di questo, appare evidente l\u2019importanza per lo studente di conoscere il proprio canale dominante, cos\u00ec da organizzare al meglio i propri processi di apprendimento, che devono tenere in considerazione anche le tipologie di contenuti con cui ci si confronta - quali: fatti, istruzioni e concetti \u2013 con i diversi carichi cognitivi legati al livello di complessit\u00e0. \n<strong>Ci\u00f2 che risulta strategico \u00e8 organizzare il materiale da assimilare<\/strong> attraverso strumenti quali le strategie strutturali e le tecniche mnemoniche. \n <strong>Le strategie strutturali <\/strong>sono strumenti operativi che incoraggiano gli studenti a selezionare gli elementi rilevanti dell\u2019informazione e a collegarli tra loro in una struttura come le mappe mentali, i diagrammi di flusso o gli schemi. \n<strong>L\u2019aspetto pi\u00f9 difficile<\/strong> \u00e8 proprio quello di <em>acquisire la capacit\u00e0 di individuare i concetti o le informazioni chiave di un testo\/contenuto informativo, e di organizzarli in idee correlate<\/em>, ma \u00e8 il requisito fondamentale per l\u2019autonomia nell\u2019apprendimento, che chiama in causa anche la capacit\u00e0 di strutturare collegamenti con le conoscenze pregresse. Diversi studi mostrano come l\u2019uso di questi metodi aumenta notevolmente il rendimento scolastico, dato che l\u2019assimilazione \u00e8 fondata sulla comprensione anzich\u00e9 sull\u2019apprendimento meccanico e superficiale, soggetto di conseguenza a un facile oblio. Per quanto attiene alle strategie, parliamo di: \n* organizzazione: creare un contesto coerente, in cui far rientrare le informazioni, consente di porle in relazione tra loro, piuttosto che averle frammentate, \nper esempio, \u00e8 pi\u00f9 facile ricordare una lista di parole se formiamo una frase con esse; \n* associazione: anche la formazione di relazioni strette tra gli elementi \u00e8 un\u2019opzione per l\u2019apprendimento significativo, poich\u00e9 quando si vede uno dei due elementi l\u2019altro \u00e8 facile da ricordare. \n<strong>Le tecniche mnemoniche<\/strong>  Sin dai tempi antichi - quando la trasmissione delle conoscenze era affidata alla tradizione orale - gli esseri umani si sono trovati nella necessit\u00e0 di ricordare quanto venivano apprendendo per saperlo esporre ed argomentare. \nUn esempio classico \u00e8 quello dell\u2019oratore Cicerone, noto per la sua arte, il quale aveva adottato la tecnica dei loci per affrontare l\u2019esposizione di un argomento: si tratta di fissare nella memoria la successione dei luoghi di un percorso quotidiano, come il percorso da casa a scuola, e collegarli alle informazioni da ricordare, tecnica che potrebbe tornare utile, ad esempio, a chi privilegia il canale visivo o cinestesico. Quando invece si tratta di imparare una lingua straniera, soprattutto quando dobbiamo apprendere un termine particolarmente difficile da ricordare, \u00e8 utile il metodo della parola chiave: consiste nel collegare alla parola da imparare un\u2019altra, italiana, che la ricorda dal punto di vista fonetico; infine, si associa quest\u2019ultima alla parola straniera da imparare.<\/code><\/pre>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"526\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.barbarabianco.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/immagine-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-342\" style=\"width:580px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.barbarabianco.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/immagine-2.png 526w, https:\/\/www.barbarabianco.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/immagine-2-300x228.png 300w\" sizes=\"(max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/edizioni.libreriauniversitaria.it\/a\/autore\/luciano-mariani\/\">Luciano Mariani<\/a>, <em>Saper apprendere <\/em><em>Atteggiamenti, motivazioni, stili e strategie per insegnare a imparare<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In merito agli stili di apprendimento \u2013 individuati dall\u2019acronimo <em>VAK<\/em><em> (visivo, uditivo e cinestesico) Richard Bandler e John Grinder<\/em><em>, negli anni &#8217;70, studiarono i modelli di comunicazione e di apprendimento di tre famosi terapeuti: Fritz Perls, Virginia Satir e Milton Erickson; dalle loro osservazioni emerse la teoria delle preferenze sensoriali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sviluppare l\u2019autonomia nell\u2019apprendimento Luciano Mariani, Saper apprendere Atteggiamenti, motivazioni, stili e strategie per insegnare a imparare In merito agli stili di apprendimento \u2013 individuati dall\u2019acronimo VAK (visivo, uditivo e cinestesico) &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=299"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/299\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":432,"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/299\/revisions\/432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.barbarabianco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}