OPPORTUNITA’ OD OSTACOLO?

La grande sfida e responsabilità ma anche privilegio che abbiamo noi adulti (genitori od educatori), nell’epressione del nostro ruolo, risiede nell’ impegnarci a cogliere l’essenza dei bambini o ragazzi che la vita ci affida,  poichè è in questo che si svolge il nostro fondamentale compito: essere un’opportunità, oltre che una guida, per ciascuno di loro.

Ogni essere umano in crescita è una terra da scoprire ed imparare a conoscere, giorno dopo giorno, portatore di bisogni, aspettative, e aspetti personali in continuo cambiamento ed il regalo più prezioso che possiamo fargli/le a è quello di essere riconosciuto ed apprezzato per ciò che è: a partire da questo, infatti, sarà possibile per lui/lei esprimere il proprio potenziale, e cosa c’è di più importante che dare voce alla propria unicità?  

Questo vale per ogni essere umano, e prima il bambino ha la possibilità di sperimentarlo e più facilmente potrà sviluppare fiducia in sè stesso e verso la vita.

Grazie al contributo degli studi psicologici, e in particolare della teroria delle intelligenze multiple di Gardner (tale per cui l’intelligneza si manifesta in diversi ambiti, quali: l’intelligenza linguistica, matematica, spaziale, musicale, cinestetica corporea,intrapersonale, interpersonale enaturalistica) è patrimonio comune il fatto che ogni persona, quindi ogni bambino, esprime un’intelligenza che presenta proprie caratteristiche, data anche dal modo con il quale queste dialogano tra loro, come ci indicano le parole dello stesso autore:

non esistono due persone che abbiano esattamente la stessa combinazione di intelligenze. Qualcuno è più forte nell’intelligenza linguistica, qualcuno in quella spaziale. Anche il modo in cui combiniamo le intelligenze o non le combiniamo è differente fra le persone.” (Gardner, 1997).

Pertanto se un bambino è forte in un ambito ma meno in un altro, certamente va supportato nel superare le difficoltà ma allo stesso tempo accompagnato nell’esprimere al meglio le proprie inclinazioni, che svolgono l’importante funzione anche di sostenere lo sforzo e la fatica che crescere comporta.                                                                                                                Che poi, l’avventura di crescere è un processo che investe entrambe i protagonisti – bambini  o ragazzi da un lato –  ma anche coloro che se ne prendono cura, poiché le difficoltà che genitore o educatore incontrano costituiscono una formidabile opportunità di crescita personale, a patto di essere disposti a mettersi in gioco senza mai irrigidirsi in pre-concetti e giudizi, che non aiutano ma divengono resistenze ai cambiamenti e agli aggiustamenti, necessari in questa straordinaria avventura.

Ecco perché è quanto mai utile avere una certa “confidenza” con la propria storia personale, riconoscendone difficoltà e passaggi dolorosi, innanzitutto per evitare che questi condizionionino la relazione con i bambini o i ragazzi che abbiamo il compito di guidare.

Howard Gadner, Educazione e sviluppo della mente

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